You’re god damn good! La fotografia di Breaking Bad

Ciao! Dopo l’analisi della fotografia di Mr Robot ecco una breve analisi sulla fotografia di Breaking Bad! Naturalmente sarebbe da pazzi toccare in un singolo articolo tutte le peculiarità e le finezze della cinematografia di questa serie, prendila piuttosto come una piccola introduzione. Cominciamo! Naturalmente spoiler a manetta.

INTRODUZIONE

Fin dal suo primo episodio Breaking Bad ha raccontato la storia di Walter White con le immagini tanto quanto con la scrittura e la recitazione. Il direttore della fotografia di Breaking Bad è Michael Slovis, che è entrato a far parte della troupe solo a partire dalla seconda stagione, mentre nella prima i direttori della fotografia sono stati John Tool e Reynaldo Villalobos.

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Un marchio di fabbrica dello show è il fatto che spesso e volentieri i volti dei personaggi non sono ben visibili, anzi sono spesso e volentieri immersi nell’oscuritàVince Gilligan ha più volte affermato in alcune interviste che tutti noi sappiamo benissimo chi sono queste persone, quindi non c’è bisogno di vedere sempre perfettamente i loro volti. Meglio dedicarsi a un’illuminazione espressiva, che racconti i peccati e i tormenti dei personaggi.

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Il Padrino – Parte II

Il particolare utilizzo della luce, che predilige di più le aree scure, senza luci di riempimento, onde creare forti contrasti sui volti dei personaggi riprende, per stessa ammissione di Gilligan e Slovis, il lavoro del direttore della fotografia Gordon Willis nel film capolavoro Il Padrino

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Per alcune emittenti televisive sarebbe stato un problema mettere il personaggio principale in una silhouette come quella di Walt in cima alle scale nell’episodio tre della prima stagione. 

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Nessuna casa poi è immersa nell’oscurità in pieno giorno come quella di Walter White. Nessuno sta in casa in silhouette. Sarebbe irreale. La vera domanda però è: è il look giusto per sostenere la storia in quel momento? Lilluminazione di casa White è incredibilmente diversa tra la prima stagione e tutte le altre.

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Nella prima stagione l’atmosfera è calda e accogliente. Tutto è illuminato come sarebbe in una casa normale.

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Tutt’altra cosa rispetto alle altre stagioni, complice l’arrivo di Michael Slovis. Ma di questo parleremo meglio più avanti. 

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Una ripresa caratteristica di Breaking Bad è quando abbiamo qualcosa a fuoco in primo piano e qualcos’altro fuori fuoco sullo sfondo. Anche di questo vedremo alcuni esempi più avanti.

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E naturalmente non si possono non citare i POV, i point of view, riprese effettuate da punti di vista inusuali, che col tempo sono diventati una vera e propria ossessione per i fan di Breaking Bad, quasi quanto lo erano i camei di Alfred Hitchcock nei suoi film.

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Riguardo a questo tipo di riprese Vince Gilligan ha usato spesso un’analogia con una coppa di gelato. Una bella coppa di gelato è formata da una pallina di vaniglia con qualche noce, cioccolato e un po’ di panna montata, stop. Non una pallina di vaniglia sepolta da noci, sciroppo d’acero, cioccolato, ciliegie e panna montata, al punto che si perde l’idea che si tratta di una coppa di gelato. 

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Se se ne fossero utilizzate troppe di queste riprese sarebbero diventate una fonte di distrazione. Invece utilizzandone la giusta quantità l’impatto di ognuna è più grande, soprattutto se usate quando meno ci se lo aspetta.

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E’ inoltre sempre stato nella mente di Vince Gilligan che questo show era anche un western alla Sergio Leone. Frequenti sono infatti i duelli di sguardi tra i personaggi, ma anche di questo vedremo qualche esempio più avanti. Partiamo ora con la prima stagione.

STAGIONE 1

ILLUMINAZIONE

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Come ho detto poco fa una delle cose che saltano subito all’occhio in questa prima stagione (soprattutto alla luce delle successive) è la casa di Walter, molto illuminata in queste prime puntate, come sarebbe del resto qualsiasi casa. Ma la situazione come detto cambierà notevolmente nelle stagioni successive.

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Sempre per quanto riguarda l’illuminazione vediamo quando Walt va da Jesse e gli propone di cucinare metanfetamine. I loro volti sono per metà illuminati e per metà oscurati, espressione della loro personalità chiaroscura?

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Il Padrino – Parte II

Di sicuro l’utilizzo della luce come detto ricorda molto da vicino Il Padrino.

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Parlando ancora di illuminazione anche il camper dove Walt e Jesse cucinano è ben illuminato, e anche questo sarà ben diverso nelle stagioni successive.

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Ben illuminata è anche la casa di Jesse.

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Qui siamo invece nella scena in cui Walt affronta i bulli che prendono in giro il figlio per la sua paralisi. Per girare questa scena Gilligan e John Toll, il direttore della fotografia dell’episodio pilota, hanno usato una semplice macchina fotografica, una Canon 5d, per evidenziare l’ordinarietà monotona del locale e porre di più l’accento sullo sfogo di Walt.

Qui invece ecco alcuni suggestivi campi medi col nostro famosissimo camper. Ma non siamo ancora ai campi lunghi che vedremo nelle stagioni successive, nelle quali la telecamera si allontanerà ancora di più.

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Per un pugno di dollari

Avevamo detto nel video precedente che Breaking Bad è anche un western moderno, ricco di duelli con di sguardi fulminanti, ed ecco infatti un primissimo piano di Tuco che alza lentamente lo sguardo come faceva un certo Clint Eastwood, anche qui col volto per metà illuminato e per metà nell’ombra, senza alcuna backlight o kicker light.

STAGIONE 2

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Ed eccoci alla seconda stagione, che segna l’entrata nella troupe di Michael Slovis. Inizialmente egli rifiutò l’incarico ma dopo aver visto la prima stagione cambiò idea. All’inizio della seconda stagione ci ricolleghiamo alle scene finali della prima, troncata in anticipo a causa dello sciopero degli sceneggiatori che all’epoca colpì anche Lost.

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1° Stagione
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2° Stagione

Notiamo subito la differenza tra la stessa scena tra la prima e la seconda stagione, ovvero quella che si svolge presso lo sfasciacarrozze dove Walt e Jesse si confrontano con Tuco. Vediamo una dominante marroncina che non era presente nella prima stagione.

ILLUMINAZIONE

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Con l’arrivo di Michael Slovis la casa di Walt cade letteralmente nell’oscurità, a simboleggiare anche l’inizio del decadimento morale del personaggio.

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Guardate ad esempio Walt in questa inquadratura, dietro di lui si vede la luce entrare dalla finestra, luce che va ad illuminargli un po’ il viso che però per gran parte è immerso nell’oscurità.

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Presumo che la troupe abbia fatto largo uso di bandiere per mascherare e/o tagliare la luce e creare questi forti contrasti. La casa di Walt sarà sempre illuminata in questo modo fino a toccare l’apice, come vedremo, nella quinta stagione.

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1° stagione
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2° stagione

Anche nella casa di Jesse calano le tenebre e anche in questo caso vediamo la netta differenza tra prima e seconda stagione.

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1° stagione
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2° stagione

Per i due protagonisti inizia una lento decadimento morale simboleggiato da questo uso della luce. Guardate la differenza tra prima e seconda stagione in queste due inquadrature di Walt e Jesse a dialogo. I volti sono praticamente scuri tranne un po’ di luce che viene dall’alto che definisce i contorni delle loro teste.

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Il Padrino – Parte II
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Il Padrino – Parte II

E ancora una volta tutto ciò non può non farci pensare a quello che vediamo ne Il Padrino.

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Queste scelte contribuirono a dare una tonalità molto più cupa alla storia, tanto da indurre la Sony, che produceva lo show, a chiamare Slovis per dirsi perplessa dal momento che in una serie tv il pubblico non era assolutamente abituato a vedere riprese di giorno così scure e contrastate. Tuttavia Slovis ricevette subito una telefonata da Vince Gilligan che gli disse di non preoccuparsi, che quello era esattamente ciò che voleva e di continuare così.

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1° stagione
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2° stagione

Anche all’interno del camper dove i nostri cucinano si nota la differenza tra prima e seconda stagione. Infatti Jesse mentre sta cucinando è praticamente in silhouette.

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Se poi ci spostiamo all’esterno (nella puntata in cui Walt e Jesse rimangono bloccati nel deserto) vediamo che è stato utilizzato un filtro digradante arancione per esaltare questo tramonto. Cos’è un filtro digradante?

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Una lente che si mette davanti all’obiettivo e che da un’estremità è molto scura (e come in questo caso con in aggiunta una dominante colorata) e va a schiarirsi verso il basso. Serve appunto per dare più contrasto al cielo, aggiungendogli nel caso una dominante colorata e permettendo al sensore di gestire meglio il range dinamico dell’immagine, che rischia di essere troppo elevato tra le aree chiare del cielo e le aree scure del terreno.

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Nello stesso episodio c’è anche questa bellissima silhouette di Walt e Jesse al tramonto. Evidentemente la troupe si è trovata davanti un tramonto mozzafiato e lo ha sfruttato il più possibile.

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Qui siamo invece nella sesta puntata, la famosa puntata del bancomat. Vediamo che per la casa dei due tossici è stata usata una luce verdognola che si sprigiona dalla finestra. Si è scelto questo colore per dare forse l’idea del degrado in cui vivono i due, visto che il verde è anche il colore del malessere fisico e mentale?

CAMPI LUNGHI

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Nella terza puntata poi arrivano i primi campi lunghi con Walt e Jesse nel deserto. Evidente come nella composizione di questa inquadratura si è decisi di far prevalere il cielo con queste bellissime nuvole, lasciando al terreno una piccolissima parte in basso.

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Molto bello anche quest’altro campo lungo con la diagonale del sentiero che attraversa lo schermo.

DA DIETRO UN VETRO E DAL BASSO

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Michael Slovis introdusse inoltre due tipi d’inquadratura che sono diventati caratteristici dello show. Il primo è quello che intrappola letteralmente i volti dei protagonisti dietro un vetro.

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Il secondo è invece quello che riprende i protagonisti dal basso.

DIALOGHI A PROSPETTIVA CENTRALE

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Nei dialoghi è inoltre frequente l’uso delle strette a due a prospettiva centrale come in questo dialogo tra Walt e Jessecon i tavoli in primo piano e la linea tracciata dai contenitori del sale e del pepe che ci guida verso i personaggi.

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Inquadrature a prospettiva centrale che non possono non ricordare quelle usate da Stanley Kubrick nei suoi film.

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Questa invece è la scena dell’undicesima puntata quando Jesse si buca per la prima volta. Ebbene questo effetto non è stato ricreato al computer ma è stato interamente realizzato sul set, usando un sistema di carrucole che ha letteralmente sollevato Aaron Paul dal letto.

STAGIONE 3

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Nella scena d’apertura della terza stagione abbiamo questo campo lungo nel deserto che con l’uso di questo filtro dà una tonalità giallo sporca all’immagine, sembra quasi di essere in un paesaggio post apocalittico.

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Apertura di stagione nella quale facciamo la conoscenza dei gemelli (o cugini, non l’ho mai capito) Salamanca. I due sono frequentemente ripresi dal basso, per incutere timore e rispetto. Vengono messi in una posizione elevata, di vantaggio, facendo sentire noi inferiori.

ILLUMINAZIONE

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Per quanto riguarda l’illuminazione, questo è il flashback in una delle ultime puntate della stagione, con Walt e Skyler che visitano la casa dove poi andranno a vivere. Guardate come la luce che filtra dalle tende dia un’atmosfera accogliente alla casa, ben diversa se la vediamo poi nel presente. Questa è stata una scelta di Slovis per marcare la differenza tra un passato pieno di speranze e un presente drammatico.

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Parlando sempre di illuminazione diamo uno sguardo alla terza puntatache si apre con i gemelli che uccidono il povero informatore dell’antidroga. Vediamo entrare dalle finestre una luce dalla tonalità molto simile a quella dell’inquadratura di inizio stagione e perché no, simile anche a quella usata per la casa dei due tossici.

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Ultimo ma non meno importante aspetto sull’illuminazione sono i forti contrasti creati sui volti dei personaggi a dialogo, guardate per esempio in questa scena con Walt e Gus quanto contrasto tra luci e ombre c’è sui loro volti, personalmente è un uso della luce che mi piace molto.

CAMPI LUNGHI

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Ma torniamo un attimo ai campi lunghi. Slovis ne ha usato uno dove molti altri avrebbero invece usato un’inquadratura più stretta. Nel finale di puntata infatti vediamo i gemelli che stanno andando oltre il confine su questo furgoncino. Notate come anche qui sembra sia stato usato lo stesso filtro sfruttato nell’inquadratura di apertura della puntata.

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Vediamo poi i due che uccidono le persone nel retro del furgone e si apprestano poi a uccidere il conducente. Molti in questo caso avrebbero optato per un primo piano o comunque un’inquadratura stretta, invece Slovis si allontana e intuiamo quello che succede dagli spari. Una scelta che si ripeterà in futuro.

COMPOSIZIONE

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Come ho già detto un’inquadratura frequente in Breaking Bad è quando abbiamo un oggetto in primo piano e l’azione che si svolge fuori fuoco sullo sfondo, per esempio nell’inquadratura sopra, quando i cugini tagliano la testa all’informatore dell’antidroga. Vediamo in primo piano il sigaro che il poveretto si stava fumando e l’azione che si svolge sullo sfondo.

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Così come nell’ultima scena della terza stagione, quando Jesse va a casa di Gale per ucciderlo. C‘è l’inquadratura della teiera sul fuoco in primo piano mentre i due sono sullo sfondo, fuori fuoco.

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Preparando bene un’inquadratura possiamo anche rendere la distanza non solo fisica ma emotiva che esiste tra i personaggi. Guardate ad esempio questo totale con Skyler e Walt. Il corridoio che li separa è completamente a fuoco! Se fosse fuori fuoco non ci porremmo attenzione, invece qui distinguiamo persino un cesto e uno specchio in fondo al corridoio. In questo modo percepiamo una netta e indiscutibile divisione tra i due personaggi. Da un lato Skyler (e la culla di Holly) dall’altro Walt con vicino una sacca piena di soldi..

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Ecco un altro esempio. Il contorno nero della finestra divide nettamente Walt dalla sua famiglia. Coincidenza? Non credo.

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E ancora quest’altro totale con Skyler, Walt e le loro rispettive auto che sembrano dividerli ulteriormente.

3X09 – SLOVIS ALLA REGIA

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Ora due parole sulla scena d’apertura dell’episodio 9, con la famosa pubblicità de Los Pollos Hermanos. Indovinate chi è stato regista dell’episodio? Esatto Michael Slovis. Nelle primke inquadrature che mostrano la preparazione del cibo Slovis ha optato per colori molto saturi onde porre l’accento sulla carne che cuoce, le spezie, i peperoni e i polli in cottura.

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La scena nella quale poi la cascata di pollo diventa una cascata di metanfetamine è stata girata con una Weisscam, telecamera che riprende fino a 4.000 fotogrammi al secondo. Infatti l‘inquadratura della meth che cade dall’alto in realtà durava appena un secondo. La ripresa è stata poi rallentata sfruttando i 4.000 fotogrammi al secondo della Weisscam.

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Questo non c’entra niente con la fotografia, comunque il lancio della pizza sul tetto da parte di Walt è riuscito al primo tentativo!

STAGIONE 4

ILLUMINAZIONE

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La prima scena della quarta stagione è l’iconica scena del taglierino. Guardate qui, Gus mentre si dirige verso Walt e Jesse rimane completamente immerso nell’oscurità nonostante intorno ci sia comunque della luce. Questa è stata una scelta precisa di Michael Slovis per sottolineare la minaccia rappresentata in quel momento da Gus per Walt e Jesse. Quando si dice “usare la luce per raccontare la storia“.

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Qui invece siamo nella scena in cui Walt si dirige di notte verso casa di Gus per ucciderlo. Abbiamo una luce fuori dalla macchina che simula la luce notturna della luna. Ma perchè per le scene notturne si usa quasi sempre e solo il blu? Per via dell’effetto Purkinje, che in condizioni di scarsa illuminazione ci fa percepire maggiormente le tonalità blu. Ma torniamo a Walt, dicevo luce blu sullo sfondo richiamata da una kicker light sul lato sinistro del suo volto mentre dall’altro abbiamo una luce più diffusa.

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Ecco invece la scena in cui Walt vede Andrea e Brock a casa di Jesse e forse per la prima volta considera la possibilità di avvelenare il bambino, vediamo un’illuminazione fortemente contrastata sul suo volto, con la luce che arriva dalla sua destra. Una luce laterale che da il contrasto massimo, per una persona apparentemente normale ma che poi non si farà problemi ad avvelenare un bambino.

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Eccoci qui invece nel flashback di Gus e don Eladio. Qui notiamo la presenza di una forte dominante gialla usata sia per farci capire che siamo in un flashback e forse anche per rendere meglio la calura del deserto.

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Anche se quando Gus torna da don Eladio nel presente questa dominante non c’è più, quindi mi viene da pensare che sia stata usata proprio per sottolineare che prima ci trovavamo in un flashback.

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In Breaking Bad più la storia va avanti più tutto ciò che sta intorno a Walt si fa cupo e oscuro. La sua casa, come ormai abbiamo capito, è essa stessa un personaggio della serie. Con la sua oscurità crescente inquadra l’evoluzione negativa della persona che ci vive, guardate ad esempio questo confronto tra Walt e Jesse, sono praticamente in silhouette.

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La casa di Walt sottolinea inoltre il suo progressivo allontanamento dalla famiglia come in questa scena, quando Skyler se ne va con Holly e la telecamera si allontana lasciando Walt da solo in fondo al corridoio. Un uomo sempre più solo e isolato.

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Parlando ancora di evoluzione negativa del personaggio, ecco la scena quando Walt chiama la sua vicina per farla andare in casa sua temendo che all’interno possano esserci gli uomini di Gus pronti a ucciderlo. Un gesto da vero infame sottolineato dall’uso della luce. Walt infatti, nonostante fuori dalla macchina sia palesemente giorno, è immerso nell’oscurità.

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Un’illuminazione drammatica che raggiunge il suo apice negli ultimi episodi, come qui quando Marie telefona a Skyler per informarla che Hank è stato minacciato e che sono tutti in pericolo, non vediamo alcun dettaglio sul volto di Marie, li percepiamo appena.

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Bastardi senza gloria

Sopra invece ecco Mike e Jesse a cena con una forte luce che colpisce il tavolo che ricorda un po’ le caratteristiche luci rimbalzanti usate da Robert Richardson, il fidato direttore della fotografia di Quentin Tarantino.

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Anche in questa stagione poi vediamo usati i tre tipi d’inquadratura che abbiamo ormai imparato a conoscere. Le riprese dal basso..

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..Le riprese che inchiodano i personaggi dietro a un vetro..

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..E le riprese nelle quali abbiamo qualcosa in primo piano a fuoco e l’azione che si svolge sullo sfondo fuori fuoco, ad esempio il taglierino protagonista del primo episodio di questa quarta stagione, la teiera nell’appartamento di Gale che riprende un’inquadratura del finale della terza stagione, le sigarette per terra in casa di Jesse e chi più ne ha più ne metta.

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E arriviamo proprio alla casa di Jesse e al primo party che il ragazzo organizza al suo interno. Se non ricordo male questa scena è stata girata con una reflex Canon usando dei tempi lenti. In questo modo si sono ottenute  riprese a scatti che hanno restituito molto bene l’atmosfera della festa.

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Anche l’inquadratura di don Eladio che cade in piscina è stata girata con una reflex Canon, più precisamente una Canon 7D inserita in una custodia subacquea.

STAGIONE 5

Ed eccoci arrivati alla quinta stagione. Siamo quasi alla fine del nostro viaggio nella fotografia di Breaking Bad.

DESTABILIZZAZIONE

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Nei primi minuti della premiere della quinta stagione mi ha sempre fatto riflettere la suddetta inquadratura, nella quale vediamo Walt sulla destra mentre alla sua sinistra c’è un sacco di spazio negativo rappresentato dal muro del bagno. Che si sia voluto aggiungere tutto questo spazio negativo per dare destabilizzare ulteriormente il suo personaggio?

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Personaggio di Walt destabilizzato ancora di più in questa inquadratura nella quale si fa di tutto per restituire l’idea di uno spazio grande nel quale Walt è da solo. Abbiamo infatti le due porte aperte e lo specchio dell’armadio che moltiplicano lo spazio vuoto intorno al personaggio, sempre più isolato dagli altri.

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Progressivo allontanamento anche da Skyler, come appare evidente in quest’altra scena, con lei, ripresa di spalle, che fissa Walt mentre lui se ne va in camera lungo il corridoio che accentua ulteriormente la lontananza tra i due. Questa inquadratura l’ho sempre trovata fantastica!

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L’apice dell’isolamento del personaggio lo abbiamo invece quando si trova in casa sua ad attendere l’esecuzione degli uomini in prigione. Facciamo un confronto tra l’illuminazione della casa prima e durante questo momento.

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Prima vediamo che la casa è molto scura. Abbiamo capito ormai che l’edificio è parte viva della narrazione con la sua oscurità che fa da contenitore, da specchio della decadenza morale di Walt.

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Ma torniamo alla scena citata prima, guardate in questo caso quanto è scura la casa di Walt, eppure fuori è palesemente giorno! Questa è stata una scelta precisa di Michael Slovis per sottolineare come il personaggio di Walt avesse ormai raggiunto il suo limite etico.

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Spesso e volentieri si opta per effettuare le riprese nelle ore vicine all’alba o al tramonto, la golden hour, l’ora d’oro, quel momento del giorno nel quale abbiamo una luce morbida, ideale per le riprese. Guardate infatti che bella la luce che arriva sul volto di Mike. Una luce tanto bella quanto drammatico il momento al quale stiamo assistendo.

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Tra l’altro poco prima abbiamo un particolare movimento di macchina realizzato (credo) con un technocrane o una gru. La camera si alza sopra Mike e va a rivelare questi alberi prima verdi ma poi secchi in punta. Ricordo che appena vidi questa immagine pensai subito al peggio. Credo proprio che questa sia stata una scelta compositiva voluta da Slovis.

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In quest’altra inquadratura invece molto azzeccato sia l’uso della luce, col volto di Walt illuminato solo da una luce bordo, che la scelta della composizione, infatti a sinistra vediamo un volto quasi irriconoscibile, mentre sulla destra, riflesso nel vetro, intravediamo il volto di Walt. Ennesima metafora della doppia vita che ha condotto e che ha logorato il personaggio?

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Per non parlare poi della luce usata nella scena in cui abbiamo Walt a dialogo con Flin, col padre che mente per l’ennesima volta al figlio. La luce qui conferisce al volto di Walt una sfumatura quasi demoniaca. Nel primo piano il suo volto mette quasi paura, merito forse dell’illuminazione degli occhi? Quello a sinistra, nella parte illuminata del volto, è scuro mentre quello a destra, nella parte scura del volto, è illuminato.

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Lost – John Locke e i suoi occhi bianconeri

Un contrasto tra bianco e nero, bene e male, di quasi lostiana memoria.

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Questo invece è il riflesso in camera quando Hank arriva da Jesse a casa di Walt, riflesso che non so secondo me ci sta alla grande. A mio modo di vedere pone un forte accento sul momento, su Hank che finalmente è arrivato a un punto di svolta, mentre su noi spettatori questo riflesso crea un effetto vedo – non vedo e pensiamo “Ehi ho una visione o quello è davvero Hank?

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Flashback 1° stagione

Arriviamo poi al flashback che ci riporta alla prima stagione, dove Slovis è coerente e riporta l’illuminazione com’era nella prima stagione. Abbiamo una luce più morbida e meno contrastata che ricorda appunto quella usata nella prima stagione.

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1° stagione
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2° stagione

Ben diversa rispetto a quella della seconda stagione e delle successive.

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Quando poi, sempre nel flashback, Walter esce dal camper e piano piano lui, Jesse e il camper scompaiono e torniamo al presente, la luce morbida del mattino è sostituita da quella forte del tardo pomeriggio, che getta ombre lunghe sul terreno. Una luce morbida usata per una scena piena di speranza (Walt che chiama Skyler e insieme decidono il nome della loro futura figlia), che diventa una luce forte e dura per una scena invece drammatica, la sparatoria dove moriranno Gomez ed Hank.

HITCHCOCK

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Non so se lo sai ma c’è anche un po’ di Hitchcock in questa quinta stagione. Infatti nella prima puntata nella scena del magnete vediamo come tutti gli oggetti, uno a uno, iniziano a spostarsi.

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Il riferimento è a una scena del film Uccelli di Hitchcock, quando dietro alla protagonista atterra prima un uccello, poi due, poi quattro e così via.

TRIANGOLI COMPOSITIVI

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Per sistemare oggetti o personaggi in scena si usano spesso i triangoli. Ad esempio in questa scena vediamo un triangolo formato da Flin, Skyler e Walt. Una scena potente non solo per il fatto che in tv c’è Scarface (chiaro riferimento a Walt), ma anche perchè vediamo che Walt ha Holly in braccio ed è insieme a Flin, ha i figli dalla sua parte, mentre Skyler è dietro, distante da loro.

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Piccola chicca prima di avviarci alla conclusione. Nel finale dell’ottava puntata le inquadrature intorno a casa White sono uguali a quelle usate all’inizio della seconda stagione.

MOVIMENTI DI MACCHINA

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Vediamo adesso rapidamente qualche interessante movimento di macchina, come quello realizzato nella primissima scena della nona puntata. La camera si avvicina lentamente alla porta del bagno, per poi indugiare a lungo su di essa. Sappiamo che Hank è li dentro e che ha appena scoperto Walt, noi vogliamo che la porta si apra e la tensione sale. Un movimento di macchina azzeccatissimo.

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Ecco invece Walt che trova la trasmittente sotto la sua macchina, si guarda intorno preoccupato e la camera di conseguenza si allontana volendo forse sottolineare la minaccia (ignota) che aleggia su di lui.

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Con un movimento di macchina possiamo rivelare qualcosa, ma lo si può fare anche con uno stacco tra due riprese statiche, come qui con Walt che sembra trovarsi su un aereo..

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..Invece stacco su un’inquadratura più larga e scopriamo che invece sta facendo la chemioterapia.

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Lo stacco tra un’inquadratura stretta e una più larga è molto usato in questa stagione quando muore un personaggio. Pensiamo alla morte di Mike, a quella di Hank o a quella di Andrea.

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Ecco invece Walt che trova la trasmittente sotto la sua macchina, si guarda intorno preoccupato e la camera di conseguenza si allontana volendo forse sottolineare la minaccia (ignota) che aleggia su di lui.

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Ora una carrellata circolare intorno a Jesse quando scopre della ricina. La carrellata circolare crea un forte vortice emotivo ed è perfetta per descrivere questo momento fondamentale della storia e lo shock che colpisce Jesse.

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E tra i movimenti di macchina come non citare, nella penultima puntata, la carrellata laterale lungo il bancone che arriva sul bicchiere di Walt. Tra l’altro il movimento avviene da destra a sinistra, direzione che idealmente simboleggia il passato (tutto si rifà al nostro senso di lettura, da sinistra a destra quando andiamo avanti a leggere, da destra a sinistra quando torniamo indietro per rileggere), questo perché Walt ha appena deciso di ritornare indietro?

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E ultimo ma non meno importante movimento di macchina che vi segnalo è il push in a casa di Skyler che rivela la presenza di Walt dietro alla colonna. Delicatissimo.

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Per quando riguarda la composizione delle inquadrature restiamo ancora a casa di Skyler. Qui la colonna divide nettamente lei e Walt. Anche se siamo alla fine non c’è nessuna riconciliazione tra i due.

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Qui Jesse sta per recarsi all’incontro con Walt e gli elementi in scena sembrano formare una freccia.

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E proprio Walt qui quando Hank e Gomez arrivano nel punto dove lui ha nascosto i soldi. Vediamo tutti i personaggi inseriti nella stessa inquadratura su piani diversi.

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Più scene in un’unica inquadratura con un’estesa profondità di campo come faceva Orson Welles in Quarto Potere.

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Quando poi Jack uccide Hank per un istante Walt è inquadrato in modo che la pallottola prima di colpire Hank sembri attraversarlo. Come a dire che con la morte di Hank muore anche un pezzo di Walt.

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Tra l’altro il modo in cui Walt viene inquadrato quando cade a terra disperato per la morte di Hank ricorda molto da vicino l’inquadratura di Gus quando Hector Salamanca gli uccide il fratello nel flashback della quarta stagione.

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All’inizio di questo articolo avevo precisato come Vince Gilligan si sia ispirato anche ai film western per raccontare la sua storia. Vediamo infatti la scena in cui Walt se ne va da casa di Hank dopo che i due hanno avuto quel duro confronto. Per un attimo si guardano l’un l’altro con l’atteggiamento che ricorda molto un duello da film western. Sono inoltre ripresi dal basso, come se noi fossimo spettatori inferiori dello scontro tra due titani.

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Fino alla fine c’è una cura maniacale per i dettagli. Guarda ad esempio qui il flashback che abbiamo già visto quando Walt chiama Skyler dal deserto. Lei è a casa mentre sta preparando un pacco e accanto a lei ci sono i coltelli da cucina..

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..Uno dei quali userà lei stessa per minacciare Walt nel drammatico finale di puntata. Fai anche caso alla luce utilizzata per le due scene. Morbida e diffusa nel flashback, più dura e grezza nel presente.

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Walt si salverà dall’ira di Skyler ma il suo destino è comunque segnato, come ci anticipa questa particolare inquadratura..

THE END

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E arriviamo alle ultime immagini, a Walt che picchietta la strumentazione del laboratorio come se fosse una figlia, apparentemente felice della vita che ha condotto.

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Poi il particolare della sua mano che tocca il macchinario e che lo sporca di sangue, metafora di un prodotto che non è mai stato puro al 100%.

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E l’inquadratura finale che ricorda moltissimo la scena finale di un altro telefilm. Non dico quale per non fare spoiler.

Bene abbiamo concluso questa analisi della fotografia di Breaking Bad, pietra miliare nella storia della serie tv al cui successo ha contribuito anche il lavoro di Michael Slovis e della sua troupe. Io spero sia stato interessante e di non averti annoiato troppo, non mi resta altro che darti appuntamento ai prossimi articoli e ti ricordo che puoi trovarmi sia su Facebook che su Youtube!

Chiudo con un appello..

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Qualcuno vada a prendere Huel!

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