Storia del Cinema #19 – Giappone e Cina 1950 – 1970

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In GIAPPONE il decennio tra 1950 e 1960 vede una prosperità senza precedenti del cinema che trova riscontro anche all’estero. Nel 1951 infatti RASHOMON di AKIRA KUROSAWA vince il Leone d’Oro alla mostra del cinema di Venezia e l’oscar per il miglior film straniero.

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I RACCONTI DELLA LUNA PALLIDA DI AGOSTO (1953) di KENJI MIZOGUCHI è un’altra pellicola di grande successo, per non parlare di un’altra opera di Kurosawa, I SETTE SAMURAI (1954). I maestri principali del dopoguerra sono proprio gli appena citati MIZOGUCHI e KUROSAWA insieme a YASUJIRO OZU.

Ozu è un innovatore estremo per l’epoca. Nei suoi film come VIAGGIO A TOKYO (1953) pone la cinepresa ad altezza anche, mentre di regola si teneva ad altezza spalle. Secondo lui così facendo ci si pone al centro di gravità del corpo umano, dando vita a inquadrature più equilibrate.

In più non vuole che una figura umana rompa l’armonia di un’inquadratura e così riprende da molto lontano. I suoi sono ritenuti i film più equilibrati della storia del cinema.

Anche MIZOGUCHI è solito porre gli attori molto lontani dalla camera come si evince da L’AMORE DELL’ATTRICE SUMAKO (1957). In più egli è solito usare inquadrature lunghissime, che durano anche minuti, il tutto senza movimenti di macchina.

I primi film di YASUJIRO OZU sono quelli più occidentali del regista. I film della maturità mostrano invece uno stile che quasi ignora le regole cinematografiche e che è impregnato di simbolismi, di situazioni minimali, di sfumature psicologiche.

I più famosi film di KUROSAWA sono ambientati nel periodo feudale dell’impero del Giappone, altri sono invece adattamenti di opere di Shakespeare, come IL TRONO DI SANGUE (1957).

LA FORTEZZA NASCOSTA (1958) avrà una notevole influenza su George Lucas per la creazione della saga di Star Wars. Lucas infatti si ispira a questo film sia per dar vita alla coppia C3PO R2D2 sia per le dissolvenze a tendina e i duelli con le spade laser. Il film è anche il primo di una serie in cui, accanto all’elemento epico, si trovano elementi comici e grotteschi.

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Altri film di Kurosawa, sempre improntati sulle figure dei Samurai, sono i già citati RASHOMON e I SETTE SAMURAI, mentre LA SFIDA DEL SAMURAI (1961) diede la base per il primo spaghetti-western di Sergio Leone, Per un pugno di dollari. Leone sarà addirittura accusato di plagio.

Nel 1963 l’avvento della televisione fa decadere le presenze degli spettatori nelle sale. Gli studi tentano di tutto per ovviare al problema: biglietti scontati, film più violenti, film sulla yakuza sull’onda dei gangster movie americani.

Giovani registi vanno in totale contrasto con la tradizione, sperimentando in qualsiasi campo. Furto, omicidio e stupro diventano argomenti comuni. Tra tutti questi giovani registi spicca NAGISA OSHIMA, che va contro la società giapponese, colpevole di soffocare l’individuo in nome di un’apparente armonia collettiva.

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NAGISA OSHIMA

Egli vede perciò di buon occhio l’ondata di dimostrazioni studentesche alla fine degli anni 50, salvo poi ricredersi come dimostra nel suo NOTTE E NEBBIA DEL GIAPPONE (1960), critica al partito comunista e alla sinistra studentesca.

Diamo ora un rapido sguardo alla CINA, paese nel quale le prime importanti pellicole sono prodotte a partire dal 1930, con l’avvento del movimento “progressista”, con film che trattano la lotta di classe e le minacce esterne come l’aggressione giapponese, ponendo l’attenzione sulla gente comune.

A causa del grande successo riscosso da questi film, questo periodo è stato definito come il primo “periodo d’oro” del cinema cinese, periodo che produce inoltre le prime grandi star del cinema cinese: Hu Die, Ruan Lingyu, Li Lili, Zhou Xuan. Con l’invasione giapponese della Cina nel 1937 si conclude questo primo periodo d’oro del cinema cinese.

Dopo la guerra l’industria cinematografica riprende a svilupparsi. Gli studi di produzione tornano a Shanghai. Nel 1947 CAI CHUSHENG, considerato da molti come il regista più importante della storia del cinema cinese, dirige uno dei migliori film cinesi del periodo, THE SPRING RIVER FLOWS EAST.

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Altre aziende invece esplorarono altri generi drammatici evitando la narrazione della famiglia e forme melodrammatiche. SPRING IN A SMALL TOWN (1948) di FEI MU è considerato da molti come uno dei film più importanti della storia del cinema cinese.

Quando poi il partito comunista prende il potere il cinema viene subito considerato l’arte più importante, e viene avviata una politica di nazionalizzazione e di controllo. Alcuni registi cinesi vengono inviati a Mosca per studiare il realismo socialista sovietico.

Il disgelo della censura tra fine anni 50 e inizio anni 60 porta alla nascita di film che cercano di fare meno affidamento sui loro controparti sovietici. Il regista più importante di questo periodo è XIE JIN.

Negli anni 50 Hong Kong dà vita a uno studio system per la produzione di massa. Una delle compagnie più importanti è la Shaw Brothers, la prima a rinnovare i film sulle arti marziali basandosi su qualsiasi cosa: le acrobazie dell’opera di Pechino, i film giapponesi sui samurai, i western italiani e i film su James Bond. I registi più importanti di questo genere sono ZHANG CHE e KING HU.

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Più avanti poi, nel 1971, col film IL FURORE DELLA CINA COLPISCE ANCORA prodotto dalla Golden Harvest, Bruce Lee conquista la celebrità e il kung fu diventa una moda mondiale.

Nel 1966 un improvviso cambiamento politico a opera di Mao porta a un periodo di forte repressione, quello della Rivoluzione Culturale. L’industria cinematografica viene chiusa e inizialmente al cinema il pubblico vede solo cinegiornali.

Viene poi definito un genere per il cinema di finzione, chiamato “espressione del modello rivoluzionario”, il più famoso di questi film fu IL DISTACCAMENTO FEMMINILE ROSSO (1971).

Nel complesso la rivoluzione culturale è devastante per la cina e, riferendosi al cinema, molti parlano dei “10 anni perduti”. Una vera e propria ripresa ci sarà solo all’inizio degli anni 80.

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